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Prima Nazionale / In corealizzazione con Fondazione Musica per Roma

Ryoji Ikeda

music for percussion 2


Con music for percussion 2, il compositore e artista giapponese Ryoji Ikeda, tra i maggiori esponenti della computer music contemporanea e tra i pionieri della musica astratta, prosegue il percorso di analisi e affondo sulle percussioni e sulla purezza del suono da loro prodotto, iniziato con music for percussion 1 (presentato nel 2018 al Gran Finale del Romaeuropa Festival). Oggetti non musicali come chiavi, metronomi, libri, tavoli, palline, pezzi di carta, matite e righelli, partecipano a un nuovo insieme di composizioni acustiche minimaliste che costruiscono una continuità con l’opera digitale del compositore.

Programma

TELEGRAPH MUSIC [for duo] (2012-20)
I. primitive
II. classic
III. modern

METRONOME MUSIC [for trio] (2020)

BOOK MUSIC [for trio] (2020)

BALL MUSIC [for trio] (2020)
I. marble
II. ping-pong
III. baskstball

RULER MUSIC [for trio] (2020)
I
II
III
IV

Bio

Tra i principali compositori elettronici e artisti visivi giapponesi Ryoji Ikeda ha sviluppato la sua carriera concentrandosi sulle caratteristiche essenziali del suono, delle immagini e della luce attraverso una precisione e un’estetica di matrice matematica. È uno dei pochi artisti internazionali a lavorare in maniera rigorosa e convincente con i media sia visivi che sonori. Orchestra in modo elaborato suoni, immagini, materiali, fenomeni fisici e nozioni matematiche in coinvolgenti performance live e installazioni. Accanto alla pura attività musicale, ha lavorato a progetti a lungo termine attraverso performance dal vivo, installazioni, libri e CD come datamatics (2006-), test pattern (2008-), spectra (2001-) , ciclo, un progetto in collaborazione con Carsten Nicolai, sovrapposition (2012-), supersymmetry (2014-) e micro | macro(2015-). Si esibisce ed espone in tutto il mondo in spazi come Museum of Contemporary Art Tokyo, Singapore Art Museum, Ars Electronica Center Linz, Elektra Festival Montreal, Grec e Sonar Festivals Barcelona, Aichi Triennale Nagoya, Palazzo Grassi di Venezia, Park Avenue Armory New York, The Whitechapel Gallery Londra, The Barbican Centre e Somerset House a Londra, Museo de Arte Bogota, Hamburger Bahnhof Berlin, DHC/Art Montreal, Festival d’Automne à Paris, Sharjah Biennale, Carriageworks Sydney, Auckland Triennale, MONA Museum Hobart – Tasmania, Ruhrtriennale, Telefonic Foundation Madrid e Kyoto Experiment Festival, ACT Centre Gwangju (Corea), Singapore Art Science Museum, Kunstverein Hannover, RuhrTriennale etc. 
Nel 2016-17 ha eseguito in prima assoluta music for percussion in collaborazione con l’ensemble Eklekto (Ginevra), attualmente in tournée.
Nel 2018 ha partecipato a mostre collettive come Artistes and Robots al Grand Palais (Parigi, FR), Experience Traps, Middelheim Museum (Anversa, BE) e ha presentato personali al Centre Pompidou (Parigi, FR), Carriageworks (Sydney, AU) Garage (Mosca, Russia) e all’Eye Film Museum (Amsterdam, NL). 
I suoi album +/- (1996), 0°C (1998), matrix (2000), dataplex (2005), test pattern (2008) e supercodex (2013) hanno aperto la strada a un nuovo mondo minimale della musica elettronica. The Solar System (2016) un vinile in edizione limitata e music for percussions (2017) sono stati pubblicati da The Vinyl Factory. 
È il vincitore del Premio Ars Electronica Collide@CERN 2014 e d è rappresentato da Almine Rech Gallery (Bruxelles, Parigi, Londra, New York).

Crediti

Commissionato da: Musica Strasbourg, GRAME Lyon, La Muse en Circuit Alfortville
Performers: Alexandre Babel, Stéphane Garin, Amélie Grould
Stage manager: Thomas Leblanc

Coproduzione: Musica, La Muse en Circuit
Production, tours: Richard Castelli – EPIDEMIC