Gruppo UROR, fondato da Evelina Rosselli e Caterina Rossi, sviluppa una ricerca in cui corpo, maschera e dispositivo scenico si intrecciano a una forte matrice letteraria e filosofica. Con Baraonda, liberamente ispirato a Ubu cocu di Alfred Jarry, il gruppo si misura con il grottesco politico e con la persistenza farsesca del potere.  Lo spettacolo assorbe l’assurdo jarryano per farne emergere la violenza strutturale: sotto la luce accecante dei riflettori, il potere non ha più bisogno di nascondersi e si mostra in tutta la sua volgarità , mentre ogni resistenza sembra farsi sempre più tenue. Baraonda espone un meccanismo che si ripete ostinatamente, in cui violenza e gioco infantile, ridicolo e dominio, si fondono in una macchina scenica abitata da due corpi mascherati e da automi, presenze vive e insieme già morte. Esiste ancora uno spazio per sottrarsi alla ripetizione?
BARAONDA
liberamente ispirato a Ubu Cocu di Alfred Jarry
traduzione e adattamento di Francesca Garolla
drammaturgia e regia GRUPPO UROR
con Evelina Rosselli e Caterina Rossi
scene Luca Giombi
costumi Caterina Rossi
light designer Camilla Piccioni
sound designer Federico Mezzana
maschere a cura di CreaFx Effetti Speciali
coordinamento tecnico dell’allestimento Marco Serafino Cecchi
assistente all’allestimento Giulia Giardi
cura della produzione Francesca Bettalli e Caterina Moscheni
ufficio stampa Cristina Roncucci
comunicazione Francesco Marini
produzione Teatro Metastasio di Prato
Residenza Produttiva Carrozzerie | n.o.t



