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RE41FFondazione
In corealizzazione con La Fabbrica dell'Attore
In collaborazione con Piccolo Teatro di Milano – Teatro d'Europa
Con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Teatro Vascello
teatro
Prima Nazionale

Marta Cuscunà

La Medium

Uno spettacolo di mentalismo femminista ispirato alla storia vera di Hersilie Rouy

Lo spettacolo La Medium racconta la storia vera di Hersilie Rouy, nata a Milano e figlia dell’illusionista ottocentesco Charles Rouy, famoso per il numero de “La Donna Invisibile”. Molti numeri che hanno fatto la storia della magia ricalcano un copione sessista: uomini che per dare prova del loro potere, usano come strumento il corpo di una donna che, intera o a pezzi, sparisce.
La Medium si ispira a Incantagioni di Mariano Tomatis e cerca di offrire a quelle donne invisibili, che troppe volte sono state fatte sparire, nuovi corpi in cui materializzarsi. Hersilie Rouy è una di queste: donna indipendente, compositrice e maestra di musica, finirà per “scomparire” ma nella realtà. Sarà, infatti, rinchiusa ingiustamente in manicomio con il pretesto del suo interesse verso il sonnambulismo e il magnetismo animale.
Durante quattordici anni di prigionia, Hersilie documenterà i soprusi subiti scrivendo, con il proprio sangue, un diario-denuncia. Per sopravvivere, trasformerà le tecniche di illusionismo ereditate dal padre in strumenti di resistenza: messaggi segreti, identità fittizie, astuzie teatrali. Si firmerà con nomi simbolici — tra cui “Madame Pulcinella” — diventando guida e voce delle altre internate dentro il manicomio della Salpêtrière, culla degli studi sull’isteria femminile.
Hersilie Rouy è stata una pioniera della critica al sistema manicomiale. La sua storia rivive sul palcoscenico come metafora di una straordinaria resistenza: una donna che non ha mai smesso di rivendicare la propria identità e la propria libertà, fino a ottenere, dopo la liberazione, la modifica della legge francese del 1838 sull’internamento manicomiale.
A poco più di quarant’anni dalla riforma Basaglia, che ha disposto la chiusura dei manicomi, lo spettacolo vuole far riemergere la storia di una donna che, in clamoroso anticipo sui tempi, ha denunciato i soprusi degli istituti manicomiali. Una vicenda in cui la magia non serve a stupire ma a sopravvivere, raccontata attraverso uno spettacolo che unisce l’artigianalità del teatro di figura con la ricerca tecnologica.
Tra illusionismo, sedute spiritiche e tradizioni popolari come le guarattelle napoletane, La Medium svela il rapporto tra corpo femminile e potere patriarcale, trasformando il teatro in un dispositivo di liberazione simbolica.

A seguire lo spettacolo del 28 Ottobre, incontro con Marta Cuscunà, in occasione della prima nazionale de La Medium. Nell’ambito degli incontri tra artisti e pubblico di Romaeuropa Festival, in collaborazione con Rai Radio 3 e a cura di Lorenzo Pavolini.
Un’occasione per entrare nel cuore dello spettacolo, approfondirne i processi creativi e incontrare da vicino la sua autrice. Moderato da Lisa Roscioni.

Marta Cuscunà è nata a Monfalcone, città segnata insieme dalla storia del cantiere navale e dalle conseguenze dell’amianto. Autrice e performer di teatro visuale, nella sua ricerca intreccia attivismo, drammaturgia per figure e scrittura scenica.

Il suo percorso si forma a partire da Prima del Teatro – Scuola Europea per l’Arte dell’Attore, dove incontra maestri come Joan Baixas, José Sanchis Sinisterra e Christian Burgess. Dopo le prime esperienze internazionali tra Italia, Spagna e Regno Unito, avvia un percorso autoriale che la porta a firmare e interpretare lavori come È bello vivere liberi!(2009), La semplicità ingannata (2012) e Sorry, boys (2015), tappe centrali di una ricerca che coniuga teatro civile, ironia e dispositivi visuali.

Negli anni successivi approfondisce il rapporto tra immaginario mitico, tecnologia e drammaturgia per figure in lavori come Il canto della caduta, Earthbound e Corvidae. Sguardi di specie. Dal 2009 al 2019 ha fatto parte di Fies Factory / Centrale Fies. Dal 2021 è artista associata al Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa.

Di e con Marta Cuscunà
Scene Paola Villani
Assistenza alla regia e direzione tecnica Marco Rogante Costruzioni
Scenografiche e automazioni Simone Spangaro Disegno
Luci Luigi Biondi
Disegno del suono Mauro Martinuz e Michele Braga
Realizzazione e regia delle guarattelle Irene Vecchia
Costumi Chiara Venturini
Esecuzione tecnica dal vivo Marco Rogante e Simone Spangaro
Con la partecipazione speciale di Marco Rogante e Giusi Merli
Consulenza artistica Giacomo Raffaelli
Consulenza sul potenziale performativo della robotica sociale Federico Espositi
Supporto alla ricerca scientifica in ambito francese Francesca Di Fazio
Decorazioni scenografiche Elisabetta Ferrandino
Foto di scena Alice Zorzin

Liberamente tratto da Incantagioni di Mariano Tomatis

Direzione di produzione Laura Marinelli Distribuzione Jean-Franc?ois Mathieu
Organizzazione Roberta Zucchiatti

Direzione di produzione Laura Marinelli
Distribuzione Jean-Franccois Mathieu
Organizzazione Roberta Zucchiatti

Produzione Etnorama – Cultura per nuovi ecosistemi

Coproduzione Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, CSS Teatro stabile di innovazione del Friuli Venezia Giulia, Centro Teatrale Bresciano, Teatro Stabile di Bolzano
con il sostegno di Regione Autonoma Friuli Venezia Giulia

Ringraziamenti
Andrea Bonarini, Thierry Collet, Francesca Della Monica, Sandra Gridelli, Grazia Labagnara, Aure?lie Pre?vost, Andrea Macaluso, Paola Tognon, Roberta Colombo, Famiglia Cuscunà, AIRLAB laboratorio di intelligenza artificiale e robotica del Politecnico di Milano, Trapper, TAD Residency di Bergamo, Il Lavoratorio di Firenze, Teatro del Drago di Ravenna, Casa Fellini di Gambettola, Istituto Italiano di Cultura di Parigi

Foto © Alessandro Ruzzier

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