Per la prima volta al Romaeuropa Festival OSMIUM è il progetto che riunisce la compositrice e violoncellista islandese Hildur Guðnadóttir (Premio Oscar per la colonna sonora di Joker e vincitrice di Emmy e Grammy per la partitura della miniserie HBO Chernobyl) con James Ginzburg, Rully Shabara e Sam Slater. Nato dall’incontro tra quattro musicisti provenienti da traiettorie molto diverse, il lavoro si colloca in una zona di confine tra performance sonora, sperimentazione strumentale e costruzione artigianale del suono: più che un concerto, OSMIUM è un dispositivo elettroacustico in cui strumenti autocostruiti, corpo, voce, feedback e tecnologia ridefiniscono continuamente il rapporto tra gesto umano e risposta meccanica. Guðnadóttir suona l’halldorophone, strumento elettroacustico capace di generare loop instabili; Ginzburg interviene con un monocordo sviluppato ad hoc; Slater lavora su una percussione auto-oscillante; Shabara, voce dei Senyawa, spinge invece l’emissione vocale verso un territorio gutturale e preverbale.
Ne emerge una materia sonora aspra e magnetica, fatta di droni metallici, pulsazioni, distorsioni e attrito, in cui la scena non diventa semplicemente un laboratorio sonoro, ma un campo di tensione in cui il suono produce, altera e mette costantemente in crisi l’azione.
OSMIUM è una collaborazione tra la compositrice e violoncellista islandese vincitrice di un Oscar Hildur Guðnadóttir, James Ginzburg (emptyset, Subtext), Rully Shabara (Senyawa) e il produttore e sound designer vincitore di un Grammy Sam Slater.
Forgiando paesaggi sonori elettroacustici bruniti con droni metallici, ritmi spigolosi e vocalizzazioni biomeccaniche, l’album di debutto di OSMIUM (Invada, 20 giugno 2025) rifiuta qualsiasi visione fissa del futuro. Al contrario, convoglia un flusso viscoso e non ortodosso di speculazione sonora—che cova tra gli echi di passati antichissimi mentre si slancia verso una frontiera del destino instabile e imprevedibile.
Guidati da interrogativi sul rapporto tra esseri umani e macchine, tra tradizione e progresso, tra espressione individuale e collettiva, gli OSMIUM convogliano la loro profonda esperienza in una serie di indagini sonore orientate al futuro. La musica attinge al folk, al doom metal, al minimalismo del XX secolo, all’industrial e al noise estremo, senza però stabilirsi completamente in nessun genere.



