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Dominique Hervieu


Nata a Coutances, Dominique Hervieu è fin da bambina profondamente attratta da tutti gli aspetti del movimento e, dopo lo studio di varie discipline, focalizza la sua passione sulla danza. Apprende la tecnica classica a Caen con Michele Latini, per poi dedicarsi alla contemporanea con Peter Goss, ma l’incontro decisivo, nel 1981, è quello con José Montalvo, della cui avventura artistica diviene complice: tra il 1982 e il 1995 i due elaborano infatti una gestualità fatta di fluidità e precisione, non riconducibile a modelli preesistenti e che conferisce uno stile e una vitalità singolari alle loro produzioni. Tra il 1986 e il 1988 numerosi premi internazionali sottolineano il valore delle coreografie di Montalvo, di cui Dominique Hervieu è l’interprete: il concorso di Nyon in Svizzera nel 1986, Danse a Parigi nel 1987, il concorso coreografico di Cagliari nel 1988. Dominique Hervieu riceve nello stesso anno il secondo premio per l’interpretazione femminile al Concours de danse di Parigi con La demoiselle de Saint Lô. Sempre nel 1988 fondano la Compagnie Montalvo-Hervieu, di cui è non solo la principale interprete ma anche l’assistente alla coreografia per tutte le opere dal 1990 al 1998.
Tra il 1989 e il 1991 elabora con Montalvo una riflessione sul ruolo dell’artista nella città attraverso la creazione di opere “in situ” che prevedono la partecipazione del pubblico. Sviluppa inoltre un lavoro di formazione e di educazione artistica creando azioni originali che favoriscano l’accesso all’arte contemporanea come “arte di essere spettatore” ed esperienze che associno in modo ludico e creativo la pratica delle arti e delle opere. È responsabile di alcuni corsi di formazione per l’insegnamento della danza, oltre ad essere nominata nel giugno 2000 consigliere artistico per la danza al Théâtre Nationale de Chaillot, dove le viene affidato proprio il settore del giovane pubblico.
Nel 1998 Dominique Hervieu è nominata co-direttrice del Centre Chorégraphique National de Créteil et du Val-de-Marne e collabora regolarmente con Montalvo alla realizzazione di numerosi spettacoli di successo, da Le Jardin io io ito ito a Le rire de la Lyre, da Babelle Heureuse (2002) a Paladins (2004, opera di Rameau allestita per il Théâtre du Châtelet di Parigi).