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Hamdi Dridi

Tu Meur(s) De Terre


Secondo appuntamento con Hamdi Dridi, impegnato in un poetico e commovente solo che lo vede in scena danzare la storia di suo padre e cercare di rievocare attraverso il suo corpo quello del genitore. «Ballo un dolore con calma, trasformando un tumore in un poema» afferma il coreografo. Il solo diviene presto un duo, quello tra due corpi, tra cielo e terra, per accettare il dolore scaturito dalla perdita e prepararsi a un nuovo possibile incontro.

Bio

Hamdi Dridi inizia a danzare a Tunisi, sua città natale, trovando nell’hip hop il suo iniziale terreno di espressione. Entra quindi a far parte della Sybel Ballet Theatre Company diretta da Syhem Belkhodja, prima di continuare il suo percorso di formazione con la Compagnie Maguy Marin e con il CNDC – Angers. Particolarmente sensibile alla musicalità e all’uso della voce in scena, cerca un modo personale per approcciare il testo. Perfeziona il suo lavoro coreografico con un Master presso l’Institut Chorégraphique International ICI-CCN di Montpellier-Occitanie. Crea quindi il suo primo assolo TU MEUR (S) DE TERRE, in omaggio a suo padre, imbianchino, morto nel 2014. L’attenzione di Dridi è focalizzata al valore del gesto del danzatore, elemento su cui si concentrano i suoi spettacoli. Nel successivo I LISTEN (YOU) SEE, non a caso, cerca di domare il corpo ponendo in cortocircuito il movimento e i suoi significati. Nel 2018, fonda Chantiers Publics Cie, con sede a Montpellier, per sostenere i suoi progetti e il loro sviluppo. Nel suo lavoro Dridi sembra concertare musica, arte visiva e danza, costruendo paesaggi coreografici a partire dall’intreccio di questi mondi. A fungere da vettore di questa progettualità sono lavoratori, artisti, tecnici, danzatori, operai di cui raccoglie e ricostruisce la gestualità per affrontare le nozioni di lavoro, lavoratore e avvicinare sensibilità e fragilità differenti.

Crediti

Coreografia e interpretazione: Hamdi Dridi
Collaborazione: David Millemann (compositore presso il Pont Superieur di Rennes/Dipartimento musica), Marine Oger e Jean-Charles Bessonneau (Club photo d’Angers)
Immagine: Maxime Avon
Produzione: Cie Chantiers Publics /Hamdi Dridi
Con il sostegno di: CNDC – Angers,  Hafiz Dhaou/ Chatha Compagny, William Petit/Fabrik Nomade Company, Gianni Joseph, Seifeddine Manai/ Brotha di Another Motha Compagny