Come le stagioni cambiano e ritornano, anche i classici possono trasformarsi attraverso nuove letture. In questo concerto coreografico i confini tra musica e danza si dissolvono, aggiungendo un nuovo livello alla celebre reinterpretazione che Max Richter ha realizzato nel 2012 de Le Quattro Stagioni di Vivaldi: una partitura che non riscrive l’originale, ma lo attraversa, lo frammenta e lo ricompone, amplificando la percezione del tempo e della memoria. La musica viene eseguita interamente a memoria dai musicisti di BRYGGEN, guidati dalla violinista Jolente De Maeyer, che si muovono nello spazio scenico come un organismo collettivo, in traiettorie continue e ipnotiche. Tra loro si inserisce un danzatore solitario, in dialogo costante con la musica: a volte la contraddice, a volte la spinge verso nuove intensità. Il coreografo Michiel Vandevelde traduce in movimento la logica compositiva di Richter, che costruisce un ponte tra barocco e contemporaneo, tra ripetizione e variazione, tra struttura e trance. Ogni stagione si lega a una genealogia della danza (da Isadora Duncan a Pina Bausch), mentre prologo ed epilogo elettronici di Didem Coskunseven incorniciano il ciclo come un rituale di nascita, morte e rinascita. Ne emerge un’esperienza immersiva che reinventa il concerto come spazio vivo, fisico e in continua mutazione.
BRYGGEN è un’orchestra d’archi giovane e dinamica di Bruges, in Belgio, che guarda senza timore verso Nord, alla ricerca di nuovi suoni e connessioni con il mondo. Insieme, i suoi musicisti avanzano talvolta controcorrente, altre volte si lasciano cullare armoniosamente dalla quiete di fiordi dalle profondità inesplorate.
L’ensemble si esibisce senza direttore e sceglie consapevolmente di innovare tanto il repertorio quanto le modalità di presentazione: ogni concerto diventa un’esperienza in cui musica, immagini, parole e movimento si fondono. Sotto la direzione della direttrice artistica Jolente De Maeyer, BRYGGEN esplora il linguaggio musicale della Scandinavia e della regione baltica, accanto a opere fondamentali del XX e XXI secolo. L’orchestra crede profondamente nella forza del fare musica insieme, con una particolare attenzione al lavoro d’ensemble e alla ricerca timbrica.
Dal concerto inaugurale del 2020 al Concertgebouw Brugge, BRYGGEN si è esibita in importanti festival come Iedereen Klassiek, Musica Divina, B-Classic, Walden Festival e Antwerp Spring Festival. La produzione per famiglie Zwanen, presentata per la prima volta nel 2022, è diventata un grande successo, con 28 repliche in tutta la Fiandra.
Nel 2022 BRYGGEN ha inoltre presentato in prima belga Moby Dick di Wu Tsang al deSingel, in collaborazione con Schauspielhaus Zürich, mentre nel 2023 ha eseguito dal vivo la colonna sonora di Max Richter per il film Valzer con Bashir nell’ambito del MOOOV Filmfestival.
Con Songs with roots, realizzato nel 2024 insieme a Concertgebouw Brugge e Zonzo Compagnie, BRYGGEN ha esplorato la forza delle canzoni popolari all’interno di un contesto multimediale. Minerals, una nuova creazione di Mathias Coppens, ha invece riunito intelligenza artificiale e video dal vivo in una narrazione musicale poetica.
In collaborazione con B-Classic e il Manchester Collective, BRYGGEN ha portato in scena nell’autunno 2024 la prima belga e olandese di Weather, opera cult del 1997 di Michael Gordon, arricchita dai paesaggi sonori di Chris Watson e dal film di Carlos Casas.
Nello stesso anno, BRYGGEN ha ricevuto l’Ultima voor Muziek, il premio culturale delle Fiandre. La giuria ha elogiato l’ensemble per «il modo consapevole in cui lega l’innovazione alla grande tradizione della musica classica».
A livello internazionale, BRYGGEN sta rapidamente consolidando la propria presenza, con il debutto all’Holland Festival presso il Muziekgebouw aan ’t IJ di Amsterdam nel 2022, seguito da concerti al Theater Heerlen e allo Schouwburg Tilburg nei Paesi Bassi, a La Coursive di La Rochelle in Francia nel 2024 e dalla prima partecipazione al Concentus Moraviae Festival di Retz, in Austria, nel 2025. Sempre nel 2025, l’ensemble ha collaborato con importanti interpreti come Roberto Alagna e Ian Bostridge. Nel 2026 BRYGGEN si esibirà a Mulhouse e Vichy e farà il suo debutto italiano al Romaeuropa Festival.
Accanto all’attività artistica, BRYGGEN investe nel futuro attraverso il progetto educativo VIVA, nato per ispirare e mettere in connessione bambini e giovani attraverso la musica. In soli tre anni, VIVA ha coinvolto più di 3.000 partecipanti attraverso workshop, masterclass, campi estivi e gli eventi VIVA Feest!, organizzati al Concertgebouw Brugge, a Sint-Truiden, al BOZAR di Bruxelles e a De Bijloke di Gand.
concept, direzione musicale, assolo violino Jolente De Maeyer
coreografie, concept, scenografia, design di luci Michiel Vandevelde
danza Amanda Barrio Charmelo
performance musicale BRYGGEN – Bruges Strings
primo violino Veronique De Raedemaeker, Paula Carmona Caminos, Natalia Kotarba, Bérénice Awouters
secondo violin Isabel Dhallé, Femke Verstappen, Dominika Karbowniczek, Asude Ata
viola Oleksandr Petryakov, Ana Sofia Sousa, Liesbeth De Lombaert, Francisca Barata Feyo
cello Julia Kotarba, Suzanne Vermeyen, Lieselot Watté
contrabasso Lisa De Boos
arpa Leen Van der Roost
clavicembalo Jan Devlieger
musica Max Richter – Recomposed: The Four Seasons
Didem Coskunseven – Traveler on a Winter’s Night, parte 1 e 2
costumi Milk of Lime
luci e tenici del suono Pieter Nys, Yannick Willox
Manager di Produzione Saartje Cauwenbergh
Produzione: BRYGGEN – Bruges Strings
Con il supporto del Tax Shelter belga tramite Flanders Tax Shelter



