Con The Last Hamlet, il coreografo e regista britannico Ben Duke, noto per il suo stile brillante che mescola danza, teatro e humour, e per le sue riscritture spiazzanti dei classici, parte da un’idea semplice e radicale: mettere in scena Amleto per l’ultima volta. Un testo che attraversa i secoli e un protagonista che incarna l’uomo di pensiero e di non-azione, metafora perfetta della procrastinazione. Oggi, ne abbiamo ancora bisogno? Da questa domanda Duke crea uno spettacolo ironico e pieno di paradossi, in cui un Amleto consapevole della propria “cancellazione” tenta un’ultima strategia per restare rilevante: reinventarsi come comico stand-up. Addio alle celebri elucubrazioni, spazio a una comicità contemporanea fatta di osservazioni su amore, vendetta, esistenza e, ovviamente, padri morti. Accanto a lui, pochi performer danno corpo a tutti gli altri personaggi, muovendosi tra palco e fuori scena, tra realtà e immaginazione, dentro un gioco continuo di ruoli e prospettive. Con la sua compagnia Lost Dog, Ben Duke smonta Amleto come figura universale e lo trasforma in un dispositivo vivo per parlare di identità maschile, responsabilità e potere, in un presente in cui “qualcosa di marcio” non riguarda più solo la Danimarca, ma, suggerisce il regista, sembra essere ovunque.
Ben Duke è cofondatore e direttore artistico di Lost Dog. Si è formato alla Guildford School of Acting e alla London Contemporary Dance School, e ha conseguito una laurea in Letteratura inglese presso la Newcastle University. Nel 2016, Paradise Lost (lies unopened beside me) è stato nominato agli Sky Academy Arts Awards nella categoria Danza. Ben Duke ha vinto il National Dance Critics Award 2016 come Miglior interprete maschile per Paradise Lost (lies unopened beside me) e il Rural Touring Award 2017 per lo spettacolo più innovativo. Accanto al lavoro con Lost Dog, Ben Duke ha diretto e coreografato opere per altre compagnie, tra cui Goat per Rambert Dance, nominato nel 2018 agli Olivier Awards nella categoria Miglior nuova produzione di danza. Con il supporto di Dance East, Junction e diverse giovani compagnie, tra cui Verve e Intoto, ha inoltre coreografato progetti per il National Theatre of Scotland, il Gate Theatre di Londra e Handspring UK. Come performer, ha collaborato con Probe, Hofesh Shechter Company, Tilted Productions, Gate Theatre, National Theatre of Scotland, Glyndebourne Opera e Punchdrunk.
Con il supporto di Arts Council England, The Linbury Trust, Warwick Arts Centre, Dance East, South East Dance



