La doppia inaugurazione della quarantunesima edizione del Romaeuropa Festival vede protagonista una delle figure più rilevanti della scena musicale italiana contemporanea. Caterina Barbieri torna al REF con una nuova collaborazione con ONCEIM – Orchestra per la Creazione, la Sperimentazione e l’Improvvisazione Musicale. Su commissione della Philharmonie di Parigi e del Romaeuropa Festival presenta in anteprima Non puoi contare l’infinito, nuova composizione per orchestra, insieme a un inedito brano elettronico.
Direttrice artistica della Biennale Musica di Venezia e tra le compositrici italiane più acclamate a livello internazionale, Barbieri esplora attraverso la sua musica stati di trance e di coscienza alterata muovendosi tra rigore teorico e tensione emotiva. Le sue composizioni prendono forma come organismi viventi, trasformandosi nel tempo della performance live.
Guidata da Frédéric Blondy, ONCEIM – orchestra di oltre trenta musicisti provenienti da ambiti musicali differenti – apre la serata con Constellation di Christian Marclay, Leone d’Oro alla Biennale di Venezia: una partitura visiva e aperta, in cui ogni esecuzione nasce dall’ascolto e dall’improvvisazione collettiva.
Dall’album rivelazione Patterns of Consciousness (2017), la compositrice italiana Caterina Barbieri esplora, attraverso la sintesi modulare e formati elettro-acustici espansi, gli effetti fisici e metafisici del suono sull’ascoltatore. Definita da Pitchfork come “un viaggio che altera la mente” e “una dream machine per le orecchie”, la sua musica indaga il potenziale creativo della computazione e delle tecniche generative, affrontando temi legati a memoria, tempo e percezione, spesso attraversando stati di trance e coscienza alterata. I suoi lavori discografici – da Ecstatic Computation (2019) a Spirit Exit (2022) e Myuthafoo (2023) – hanno ricevuto ampio riconoscimento internazionale per la capacità di coniugare rigore concettuale, intensità emotiva e visioni sonore radicali. Al centro della sua pratica c’è la performance dal vivo, intesa come processo compositivo: un organismo in continua trasformazione, spesso in dialogo con luce e video, per creare esperienze multisensoriali immersive. Negli ultimi anni si è esibita nei principali festival e istituzioni internazionali e ha fondato l’etichetta light-years, dedicata all’ascolto profondo e alla musica come forza trasformativa. Recentemente nominata Direttrice Artistica della Biennale Musica di Venezia continua a muoversi tra concerti, installazioni sonore e progetti su larga scala.
ONCEIM – Orchestra per la Creazione, la Sperimentazione e l’Improvvisazione Musicale è un ensemble di trentacinque musicisti di altissimo livello provenienti da ambiti diversi: musica improvvisata, jazz e free jazz, musica classica e contemporanea, musica attuale e sperimentale. Oltre alla formazione orchestrale, ONCEIM è anche un collettivo aperto, che include formazioni a organico ridotto e progetti satelliti sviluppati dai suoi stessi musicisti. Fondato nel 2011 da Frédéric Blondy, ONCEIM nasce come spazio di ricerca dedicato alla creazione sonora contemporanea, con l’obiettivo di superare i limiti dell’organico tradizionale e della scrittura musicale convenzionale. Il suono è inteso come materia viva e organica, modellata collettivamente, in cui la singolarità di ogni interprete contribuisce a un risultato sempre imprevedibile e condiviso. Negli ultimi anni l’orchestra si è esibita in importanti istituzioni e festival internazionali e, dopo una lunga residenza a Parigi, dal 2020 ha intrapreso un percorso nomade, continuando a esplorare nuovi contesti e territori della musica di oggi.


