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Ensemble Itinéraire

Concerto su musica di Martin, Cohen, Nodaïra, Lancino


Un appuntamento stabile del Festival, quello dedicato alle composizioni dei borsisti di Villa Medici, in soggiorno nella capitale grazie allo storico Prix de Rome.
Quest’anno i giovani musicisti hanno potuto contare su un gruppo di esecutori d’eccezione quali quelli dell’ Ensemble Itinéraire che, guidati da Denis Cohen, pensionnaire nel 1982 e presente nel programma con una sua opera, Transmutations, scritta appositamente per l’Ensemble, hanno messo a disposizione dei musicisti tutta la propria sapienza tecnica e lo studio dedicato da anni alla musica contemporanea.
Alla linea più tradizionale di Cohen e di Frédéric Martin, autore del Concerto pour clarinette, si sono affiancate le contaminazioni di Ichiro Nodaïra, che ha proposto una partitura per chitarra elettrica e orchestra, e quelle di Thierry Lancino, che in Limbes mescola strumenti a fiato ed elettronica, mettendo a frutto le conoscenze tecnologiche acquisite presso l’IRCAM, dove ha insegnato per anni su invito dello stesso Pierre Boulez.
Ne è nata una panoramica capace di riflettere alcune delle linee guida della musica contemporanea nonché l’elaborazione che di queste fanno gli autori più giovani.

Rassegna stampa

“Lo strepitoso Ensemble Itinéraire è diretto da Denis Cohen, 38 anni, borsista all’Accademia nel 1982, che ha diretto anche un proprio pezzo del 1981, Trasmutations, pagina densissima, di scrittura calcolatissima, eppure d’effetto accattivante, uno scorretto di cellule sonore talora riconoscibili talora sfuggenti, ma che scorrendo fanno percepire la logica dell’incatenarsi, del mutarsi d’intrichi contrappuntistici, del trasformarsi dei motivi sonori. È una musica di grande chiarezza, quasi intransigente nel determinare il proprio percorso. La corde du feu, la corda del fuoco, di Ichiro Nodaïra, 37 anni, borsista quest’anno a Villa Medici, persegue intenti non dissimili di linearità e coerenza, ma in tutt’altro mondo sonoro. Un mondo che s’indovina delicatissimo e che si mostra costruito con molta pulizia e con scrittura elegante. Frédéric Martin, 32 anni, attuale borsista, appare invece più attratto dalle sollecitazioni poetiche che sembrano emanare da una musica: il Concerto per clarinetto e 10 strumenti, del 1983, gioca a contrapporre appunto lo strumento solista agli altri, nella ricerca di continue combinazioni, quasi echi di impressioni istantanee.
Infine Limbes, di Thierry Lancino, 36 anni, anch’egli attualmente borsista a Villa Medici, può anche “uscire da un sogno”, come confessa l’autore, combina i suoni degli strumenti a fiato con quelli elaborati elettronicamente che li avvolgono, li contrastano, li ingoiano. L’ascoltatore percepisce un seguito di eventi sonori che ora lo accarezzano ora lo aggrediscono, e alla fine lo catturano, lo conquistano. Un miracolo? Forse. Ma a costruirlo non c’è solo la bravura degli esecutori, c’è l’intelligenza lucidissima del direttore, Cohen, giustamente applauditissimo alla fine con i compositori, anch’egli applauditissimo compositore”.
(Dino Villatico, Ecco la giovane musica tedesca, la Repubblica, 21 luglio 1990)

Crediti

Musica Frédéric Martin (Concerto pour clarinette), Denis Cohen (Transmutations), Ichiro Nodaïra (La corde de feu), Thierry Lancino (Limbes)
Ensemble Ensemble Itinéraire
Direttore Denis Cohen
Solisti Jean-Marc Dusserd (clarinetto), Claude Pavy (chitarra elettrica)