DELIVERY DANCER’S SPHEREÂ
Screening – durata circa 25 min
Un film che espande l’universo narrativo della simulazione, costruendo una Seoul distopica governata da algoritmi e logiche di ottimizzazione. Tra realtà parallele, loop temporali e identità multiple, l’opera indaga lavoro algoritmico, iper-vigilanza e relazioni possibili in mondi alternativi.
DELIVERY DANCER SIMULATION
Game simulation – durata circa 12 min
Un’esperienza interattiva che trasporta il pubblico in una versione futuristica e labirintica di Seoul, dove si veste il ruolo di una rider nella gig economy. Attraverso una simulazione immersiva, il lavoro riflette sulle condizioni precarie del lavoro contemporaneo, sulla gamification del capitalismo e sulla difficoltà di empatizzare con le dinamiche invisibili che regolano questi sistemi.
Ayoung Kim rielabora la realtà attraverso una trama di narrazioni ibride, integrando nella sua pratica geopolitica, mitologia, tecnologia, tecno-precarietà e temporalità speculative. Le sue opere mettono spesso in scena figure non conformiste o entità tecno-precarie, la cui resistenza o disallineamento lascia tracce singolari mentre si allontanano dalle traiettorie prestabilite.
Le narrazioni elaborate da Kim danno vita a speculazioni di ampio respiro, creando connessioni tra biopolitica e controllo delle frontiere, tra la memoria delle pietre e la memoria virtuale, e tra origini ancestrali e futuri imminenti attraverso diversi media. La sua ricerca incorpora riflessioni sui media ottici e post-ottici, sulla performatività , sulla simulazione videoludica e sulla dimensione narrativa della finzione. L’interesse per la sintesi, l’ibridazione e la coesistenza di temporalità eterogenee si traduce in un’indagine sulle intersezioni, i trasferimenti, le trasposizioni e gli scambi tra tempo, spazio, struttura e sintassi.


