Torna al Romaeuropa Festival, dopo l’accoglienza di Fiq! al REF 2024, l’energia travolgente del Groupe Acrobatique de Tanger, fondato nel 2003 da Sanae El Kamouni per portare l’acrobazia marocchina tradizionale dentro una scrittura contemporanea. Con KA-IN, tredici interpreti incontrano l’universo della coreografa Raphaëlle Boitel, che imprime al gruppo la sua cifra inconfondibile: una scrittura formale di grande precisione, insieme fisica e coreografica, capace di tenere in tensione slancio, caduta, controllo e vertigine.
Il risultato è un circo danzato in chiaroscuro, attraversato da sabbia, luce e movimento incessante, in cui portés, salti, equilibri e figure collettive diventano materia di un racconto sulla giovinezza come forza di rischio, desiderio di oltrepassare il limite e possibilità di una fraternità ancora da inventare.
Eredi della tradizione acrobatica marocchina legata alla cultura amazigh, gli artisti si muovono come un organismo compatto e pulsante da cui emergono, a tratti, individualità in cerca di affermazione. Più che un inno generico alla libertà, KA-IN è una macchina scenica di rara generosità, in cui la virtuosità si organizza in una forma rigorosa, mobile, attraversata da una vitalità che non smette mai di interrogare il rapporto tra appartenenza, identità e desiderio di futuro.
Il Gruppo Acrobatico di Tangeri è stato fondato da Sanae El Kamouni, che nel 2003 ha riunito un gruppo di acrobati del Marocco nel segno dei linguaggi contemporanei. Convinta che con questi artisti si potesse inventare una nuova narrazione, ha invitato il regista Aurélien Bory a Tangeri per creare il primo spettacolo acrobatico marocchino contemporaneo. Hanno poi messo in scena numerose pièce tra cui “TAOUB” (Aurélien Bory-2004), “Chouf Ouchouf” (Zimmermann & de Perrot-2009), “Azimut” (Aurélien Bory 2013) e “Halka” (creazione collettiva del Gruppo Acrobatico di Tangeri, con Abdeliazide Senhadji come artista ospite – 2016). Il Groupe Acrobatique de Tanger pone al centro del suo progetto la cultura popolare, una cultura militante e democratica, accessibile a tutti. Le sue priorità sono mettere in discussione, preservare e promuovere l’acrobazia marocchina. Il suo approccio si basa sulla costante ricerca di legami tra un’arte ancestrale e la creazione contemporanea, un territorio e il suo popolo. In questa doppia dialettica – tradizione e creazione contemporanea, Marocco (in terra africana) e Francia (in Europa) – il Groupe Acrobatique de Tanger si confronta con i temi del mondo odierno in linea con le ricerche più innovative del circo contemporaneo. Già al REF con “Chouf Ouchouf” (2011)
Fin dal suo primo spettacolo, e attraverso collaborazioni operistiche, Raphaëlle Boitel sviluppa un linguaggio coreografico originale, nato dalle relazioni tra le persone e dal quotidiano. Il suo vocabolario intreccia danza, teatro, cinema e arti circensi, convocando emozioni, virtuosismo, contorsioni e connessioni tra gli interpreti.
Ogni dettaglio contribuisce a una scrittura metaforica che si esprime fino alla punta delle dita, immersa in un universo visivo potente e sostenuta da un intenso lavoro sulla luce. L’obiettivo è creare spettacoli capaci di generare riflessione, meraviglia ed emozione. Nata nel 1984, Boitel inizia il teatro a sei anni ed entra a otto all’École Nationale des Arts du Cirque Fratellini. Dal 1998 al 2010 lavora con James Thierrée in La Symphonie du Hanneton e La Veillée des Abysses. Parallelamente recita in teatro, cinema e televisione, esibendosi anche in cabaret internazionali a New York, Miami e Londra. Nel 2012 collabora con Aurélien Bory e fonda la propria compagnia. Nel 2013 firma Consolations e cura la coreografia del Macbeth al Teatro alla Scala.
KA-IN
Per 13 artisti acrobati e danzatori/trici
Groupe Acrobatique de Tanger / Raphaëlle Boitel
A partire dai 7 anni (per tutti)
Regia e coreografia: Raphaëlle Boitel
13 acrobati e danzatori/trici – interpreti e discipline:
Hamidou Aboubakar Sidiki – danzatore hip-hop, B-Boy
Mohcine Allouch – danzatore hip-hop, B-Boy
Manal El Abdouny – danzatore hip-hop, B-Boy
Hammad Benjkiri – porteur
Zhor El Amine Demnati – danzatrice hip-hop, B-Girl
Achraf El Kati – acrobata
Bouchra El Kayouri – acrobata, equilibrista, cantante
Youssef El Machkouri – acrobata, porteur
Mohammed Guechri – danzatore hip-hop
Hamza Naceri – acrobata
Kawtar Niha – acrobata
Teker Hassani Mehidi – acrobata
Oussama Baida – acrobata
Youssef Salihi – danzatore hip-hop e popping
Hassan Taher – acrobata, equilibrista
Mohammed Takel – acrobata, giocoliere
Regia e coreografia: Raphaëlle Boitel
Collaborazione artistica, luci e scenografia: Tristan Baudoin
Assistente alla regia: Sanae El Kamouni
Creazione musicale: Arthur Bison
Coach coreografici e training: Mohamed Rarhib e Julieta Salz
Collaborazione tecnica in creazione: Thomas Delot, Nicolas Lourdelle, Anthony Nicolas
Regia del suono: Joël Abriac / Tom d’Hérin
Regia luci: Laure Andurand / Marine David
Regia di palcoscenico: David Normand / Thomas Dupeyron
Direzione tecnica: Laure Andurand
Produzione e logistica: Romane Blandin e Antoine Devaux
Produzione e distribuzione: Jean-François Pyka
Amministrazione, produzione e sviluppo: Aizeline Wille
Direzione del Groupe Acrobatique de Tanger: Sanae El Kamouni
Partner:
L’Association Halka riceve il sostegno della Direction des affaires culturelles d’Île-de-France (DRAC – aide à la création), del Ministère de la Culture (DGCA – aide à la création), della Spedidam e di France Active IDF, Istituto Francese di Marrakech / Maison Denise Masson (Marocco).
Coproduttori e residenze:
Plateforme 2 Pôles Cirque en Normandie
La Brèche di Cherbourg
Cirque Théâtre d’Elbeuf
Agora, Polo Nazionale delle Arti Circensi di Boulazac-Aquitaine
EPA Hérault Culture, Domaine de Bayssan
La Ferme du Buisson, Noisiel
Les Nuits de Fourvière, Festival internazionale della Métropole di Lione
Château Rouge, scena convenzionata di Annemasse
Maison de la Culture di Bourges, Scena Nazionale – coproduzione e realizzazione della scenografia
MC2: Maison de la Culture di Grenoble – Scena Nazionale
Le Train Théâtre, scena convenzionata di interesse nazionale – arte e creazione
Compagnia l’Oubliée
Istituto Francese di Marrakech / Maison Denise Masson (Marocco)



