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settembre 2018

14 settembre 2018

L’Africa a Roma

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Per ulteriori informazioni puoi anche scriverci a promozione@romaeuropa.net

 

13 settembre 2018

REf18: 3 reasons why

 

Ok. È arrivato il momento per un breve riassunto.

La prossima settimana la trentatreesima edizione di Romaeuropa Festival avrà inizio. Rubiamo le parole al Trovaroma di oggi, che apre in copertina con il ritorno di REf18: il super festival!

 

3 sono gli appuntamenti (a ingresso gratuito) che anticiperanno il debutto di Kirina, lo spettacolo firmato dal coreografo Serge-Aimé Coulibaly con le musiche di Rokia Traoré e i testi dello studioso Felwine Sarr in scena dal 19 al 22 settembre al Teatro Argentina:

 

giovedì 13 settembre
1week to REf18
ingresso gratuito
appuntamento da Romeo Chef & Baker con le proposte originali pensate da Chef Cristina Bowerman e dal cocktail Bar di Romeo ispirate al festival tra musica live e una speciale promozione per chi acquista i biglietti fuori orari al nostro corner

 

lunedì 17 settembre
ore 12:00 Opificio Romaeuropa
ingresso gratuito
conferenza stampa di presentazione dello spettacolo alla presenza di Serge-Aimé Coulibaly

 

martedì 18 settembre
ore 18:30 Opificio Romaeuropa
ingresso gratuito
primo appuntamento con i Talk di Robinson – La Repubblica protagonisti Felwine Sarr, Aboubakar Soumahoro e la giornalista Francesca Caferri

 


 

Ma questa settimana vogliamo parlarvi anche dei ‘perché’, dei motivi per cui riteniamo imperdibili questi appuntamenti o di quelli che ci hanno spinto a inaugurare il nostro viaggio Between worlds (come titola questa edizione del festival). Perché partire da paesaggi così remoti come quelli leggendari di Kirina? Perché dialogare con Felwine Sarr e scoprire la sua visione del mondo e dell’Africa?

 

 

1) Una delle prime ragioni, come ha spiegato il Direttore della Fondazione Romaeuropa Fabrizio Grifasi è nel cuore del festival stesso: «Un Festival Mondo che fisicamente intercetta e convoglia pensieri e progetti, incrocia temi e questioni al cuore del nostro vivere come modalità di libero sviluppo della ricerca artistica, sovrapponendo le generazioni e permettendosi incursioni in territori molto distanti, eleggendo le contraddizioni e le diversità al cuore del proprio operare come pratica di racconto del presente attraverso le opere degli artisti che crediamo significativi. L’essenza stessa della nostra missione si colloca in questo spazio ‘in between’, luogo di mediazioni e riconciliazioni tra opposti, ambito di riflessione e accoglienza».

 

2) Questa ci sembra anche una delle ragioni poetiche che nutrono di bellezza ed energia lo spettacolo Kirina: Serge-Aimé Coulibaly ci invita ad abbandonare i nostri pregiudizi, a distogliere lo sguardo da un’attualità che racconta il continente africano solo attraverso il tema delle migrazioni. Attraverso la musica e la danza ci invita a conoscere e a restituire dignità alla cultura e alla storia di un intero popolo, come ci racconta in un’intervista esclusiva, registrata durante le prove dello spettacolo al Teatro Argentina.

 

3) Perché ci piace pensare che la creazione artistica abbia a che fare con il presente, che possa trovare sempre un ponte con l’attualità, che possa sempre essere uno strumento per costruire il futuro. Non a caso il primo degli appuntamenti realizzati in collaborazione con Robinson – La Repubblica ci permetterà di immaginare un percorso per l’Africa scevro dalla retorica dello sviluppo economico occidentale attraverso lo sguardo di Felwine Sarr – per REf nelle vesti di autore dei testi di Kirina, autore dell’acclamato libro Afrotopia e oggi considerato tra i più importanti studiosi africani – e quello del sindacalista Aboubakar Soumahoro, affiancati dalla voce guida della giornalista Francesca Caferri. Non un semplice ‘incontro’ ma un momento di confronto per scoprire altri punti di vista, altri modi di narrare il presente e di costruire ciò che verrà.

 

Dialogare, mediare, incontrare, conoscere, viaggiare, immaginare, comprendere, abbandonare, conquistare, amare, detestare, sorprendere, riconoscere… Between worlds è proprio questo.
Noi siamo pronti. E voi?

 


 

INTANTO…

 

 

Siamo contenti di poter annunciare che Milo Rau (ospite di REf18 con The Congo Tribunal e The Repetition) è tra i vincitori del 15° Premio Europa per il Teatro al fianco di Julien Gosselin (a REf17 con Les Particules élémentaires) Sidi Larbi Cherkaoui (al festival nel 2003, 2004, 2007, 2009 e nel 2017) e Tiago Rodriguez. Alle premiazioni che si svolgeranno a novembre a San Pietroburgo, il regista svizzero potrebbe però non essere presente, a causa dello spettacolo Moscow Trials per il quale è stato interdetto dal paese. Sosteniamo un teatro libero e aperto, sempre.

 

E, forse, questa è un’altra ‘reason why’…

 

6 settembre 2018

REf18: community countdown

 

Continua il countdown!
Meno tredici giorni all’apertura di REf18.
Alcune cose da fare nel frattempo?

 

A raccontare alcuni degli universi che avremo modo di scoprire durante questa edizione dal titolo Between worlds questa settimana su La Lettura sono Laura Zangarini ed Emilia Costantini in una doppia pagina che vi invitiamo a leggere cliccando qui.

 

 

Il 13 settembre siete tutti invitati al party 1week to REf18 organizzato in collaborazione con Romeo Chef & Baker. Un’occasione per scoprire i protagonisti del festival assaggiando lo speciale bite dedicato di Chef Cristina Bowerman e ispirato al titolo di questa edizione, Between worlds. Saremo presenti con un Info Point dedicato REf, con tutti i materiali del festival e con possibilità di acquisto e ritiro dei biglietti fuori orario.

 

Venite a immergervi nei flussi sonori senza frontiere, proposti dai protagonisti musicali della serata: ore 19:00 Ref18 mood by Stefano Kerberos (una selezione ispirata alla nuova edizione del festival), ore 20:30 Teiuq live, per chiudere dalle 22:00 con il dj set di Andrea Esu.

 

 

Ricordate, ancora, di segnare in agenda l’appuntamento del 17 settembre alle ore 12:00 in Opificio Romaeuropa (ingresso gratuito) per la conferenza stampa d’inaugurazione di REf18 alla presenza di Serge-Aimé Coulibaly che ci parlerà del suo Kirina; e quello del 18 settembre ancora in Opificio con lo studioso Felwine Sarr, il sindacalista Aboubakar Soumahoro e la giornalista Francesca Caferri per il primo degli incontri di Robinson – La Repubblica in scena con REf18.

 

Infine, acquistando un biglietto di Kirina, oppure dei concerti Mogoya di Oumou Sangaré e Remain in Light by Talking Heads di Angélique Kidjo avrete la possiblità di visitare la mostra African Metropolis. Una città immaginaria (22 giugno – 4 novembre 2018) al MAXXI a prezzo ridotto. Basta presentarsi al museo con il biglietto dello spettacolo.

 


 

INTANTO…

 

 

Tornano le masterclass per danzatori in collaborazione con European Dance Alliance-Valentina Marini management presso DAF Dance Arts Faculty, tenute dalle principali compagnie internazionali ospiti di REf18.

 

Quest’anno saranno le compagnie Sharon Eyal/Gai Behar L-E-V, Hofesh Shechter Company e Cecilia Bengolea & Francois Chaignaud a trasmettere tecniche e modalità di lavoro ai danzatori che decideranno di partecipare.

 

Fai clic qui per maggiori informazioni o scrivi a produzione.spellbound@gmail.com

 


 

 

Siamo andati a sbirciare le prove di Quasi niente il nuovo spettacolo di Daria Deflorian e Antonio Tagliarini che debutterà il 9 ottobre al Teatro Argentina e abbiamo iniziato ad affezionarci alla sua fine scrittura drammaturgica, sospesa tra intimità e rappresentazione. Ma questa volta abbiamo deciso di restituirvi quanto abbiamo visto direttamente attraverso le parole che abbiamo raccolto:

 

«Quasi niente parte dal Deserto rosso di Michelangelo Antonioni. […] Fin dall’inizio, essendo un’opera così complessa, così articolata, abbiamo fatto una scelta emotiva e istintiva. Quella di legarci molto alla figura di Giuliana (interpretata da Monica Vitti), più che al film in sé, perché ci colpiva quel suo malessere, quel suo non stare bene con il suo ‘male ai capelli’ come proverbialmente viene ricordato. Ci interessava questa condizione che abbiamo affrontato anche nei nostri precedenti lavori. Una dimensione di scarto rispetto alla normalità e all’agio. Le varie forme di piccoli grandi disagi».

 

Fai clic qui per inserire Quasi niente nel tuo abbonamento.